"Travel Notebooks: Cairo, Egypt" (2022)

VIDEO: 1920x1080 HD - 4k - 00:06:53 - Written, directed and animated by Silvia De Gennaro

The film is produced by Medrar for Contemporary Art with the support of the Italian Cultural Institute in Cairo within the framework of the Cairo Video Festival 10 (2021)

SYNOPSIS:

Polvere, clacson, canti del muezzin.

Case diroccate, palazzi principeschi.

Oro, marmi, legni intarsiati, minareti, cupole d’argento,

il mistero delle piramidi, l’ipnosi della geometria.

Una città che rotea, uomini che roteano. In estasi.

Il silenzio delle Moschee.

La pace del Nilo.

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IL CAIRO: PALCOSCENICO NON OMOLOGATO

Il Cairo è un fenomeno uditivo, poi visivo, poi di colpo cinestetico.

Il primo impatto con la città è all’interno di una cassa armonica dove si mescola ogni tipo di suoni, rumori, voci, accenti nasali, versi di animali, campanelli, bubboli, le note afone di un flauto di canna … E clacson a distesa che dialogano fra loro: festanti per salutare, rauchi per maledire, sordi e cupi per minacciare.
Poi arrivano le immagini: ciascun fotogramma si appropria della sua colonna sonora e avverti all’improvviso che l’abbinamento ha anche un odore prepotente in uno spettro anch’esso infinito che va dal profumo di zagare ai miasmi più acidi, passando per l’odore confortante, commovente, del pane.

Questo è stato per me il Cairo, quindici anni fa.

Questo Cairo mi ha restituito Silvia De Gennaro con il suo caleidoscopico taccuino che svela sapientemente le singole tessere del mosaico. E ogni tessera ha le sue sorprese, le preziosità, ci fa tornare allo stupore infantile davanti a un mondo non omologato. E ti ritrovi lì nel caos armonico: risenti il sapore fresco e traslucido della melagrana che impari a sgranare tra i denti, con la lingua che gioca coi semi, mentre guardi lo sconfinato palcoscenico del Cairo eternamente avvolto dal suo incontenibile concerto metropolitano. Che s’interrompe soltanto nell’improvviso solenne silenzio dei luoghi sacri.

Una pausa alla rappresentazione corale c’è: poco prima dell’alba. Poco prima che il grido di un venditore di pane, prima ancora del canto del gallo, richiami ogni singolo orchestrale al suo compito e le astronavi tornino al loro posto alle porte del deserto nella forma precisa delle piramidi. Si offrono pazienti al taccuino contaminante di Silvia, come la Sfinge cha abbozza il sorriso trattenuto della Gioconda e poi si lascia andare quasi a un accenno di riso.

Grazie Silvia da quelli che rivivranno ricordando, grazie da quelli che immagineranno.

.  Marco Stancati

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SCREENINGS AND AWARDS:

2022 - “Sardinia Film Festival” - Chiostro di San Francesco - Alghero, Italy - In Competition 

 

2022 - ”Ibrida . Festival Internazionale delle Arti Intermediali” - Forlì, Italy  - Monografie online